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algaspirulina in il lungo addio 3
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Non so come dire.
Si vede che è il mio destino (anche se non mi piace), ma pare che mi manchi sempre qualche pezzo.
E non son pezzi piccoli, eh.
Come quando fai un puzzle e magari cominci con la cornice e poi alla fine scopri che ti manca qualcosa proprio in centro, così poi non si capisce niente.
Mi mancano pezzi di infanzia dei miei figli, pezzi di lavoro, pezzi di casa, pezzi di cuore.
Pezzi di amicizia, pezzi di tenerezza, pezzi di corpo, pezzi di sicurezza.
Un po' è buffo, un po' fa piangere: i pezzi sono intercambiabili e mutanti.
Se ce n'è uno, gli altri puff, svaniscono.
Poi tornano due di quelli che avevo perso, ma l'altro che c'era prima scompare.
È sempre così.
Mio padre diceva che non si può avere tutto.
Era il suo motto preferito, e io son d'accordo: non pretendo un puzzle intero.
Ma almeno tre pezzi (di quelli importanti) in una volta, sì.
Eppure, ormai, avrei già dovuto farci l'abitudine.
Invece è difficile.
soundtrack: Pezzi, Francesco De Gregori
