utente anonimo in la macchina dell'amo...
lorypersempre in la macchina dell'amo...
lorypersempre in il lungo addio 3
utente anonimo in la signora omicidi
algaspirulina in il lungo addio 3
utente anonimo in il lungo addio 3
lorypersempre in il lungo addio 3
Sciroppata in il lungo addio 3
algaspirulina in il lungo addio 3
Ada09 in il lungo addio 3
alice non abita più qui
alla ricerca dell'arca perduta
balla la mia canzone
big sur
colazione da tiffany
corvo rosso non avrai il mio scalpo
felicità: singolare femminile
fumo di londra
gilda
gli uomini preferiscono le bionde
i diari della motocicletta
il paradiso può attendere
l'albero della vita
le grand bleu
LULU
ma che musica maestro
MIELE
my fair lady
nel corso del tempo
qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d'europa
resurrezione
retrato de teresa
senza pelle
stella di fuoco
the butterfly effect
ulisse
Un apicoltore friulano
Un ascoltatore olofonico e osservatore olografico
un'anima divisa in due
UNA DONNA
una zebra in cucina
vivre sa vie
oggi
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
visitato *loading* volte
Allora non sono solo io, ad avere paura.
Non sono l'unica che quando si sveglia al mattino pensa: onnòcazzo, adesso ricomincia tutto di nuovo, onnòtipregonò.
Siamo in dieci attorno al tavolo, con i nostri bravi quadernini che abbiamo scelto con la copertina allegra, per darci un po' di coraggio, e con le nostre pennine che scrivono così bene.
Facciamo finta di essere belle cariche, e fiduciose nel futuro, e ancora tanto in gamba.
Poi saltan fuori storie di ordinaria tristezza: c'è chi è andata avanti due anni ad antidepressivi, chi è stata assunta in fabbrica per lavorare alle macchine ed è poi finita per cinque anni in magazzino a fare un lavoro da uomo (intendo da uomo per i pesi da sollevare) e adesso è terrorizzata al pensiero di finirci di nuovo, chi ha subito fior di mobbing, chi è rimasta sola all'improvviso.
Tutte ci arrangiamo nei modi più strambi e disparati e questa, comunque, ci sembra un'occasione d'oro.
Anche se è un mistero.
Anche se sappiamo solo che lavoreremo a giugno, luglio e agosto. Punto.
Non sappiamo dove, non sappiamo come, non sappiamo con chi.
Non sappiamo, soprattutto, se ci terranno, alla fine dello stage.
Anche solo per un paio di mesi, ma con un contratto "vero", così poi possiamo sperare nel rinnovo del sussidio di disoccupazione, e si tira avanti ancora per un po'
E non abbiamo ancora capito se questo progetto sarà una vera riqualificazioneoverforty, piuttosto che un modo facile (per i nostri futuri datori di lavoro) di avere manovalanza gratis.
Abbiamo volti segnati dalla stanchezza, e con le rughe intorno agli occhi.
Decolleté non proprio freschi.
Mani sciupate dal lavoro.
Ma, lì intorno al tavolo, per adesso siamo piccole.
Siamo dieci Pollicini.
Sperduti nel bosco.
soundtrack: Mr Jones, Counting Crows
