fluttuare al ritmo delle onde (restando legata alla terra, però)

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martedì, 13 maggio 2008
diario per i miei figli

Hai scritto che, se non fossi certa che alla fine verrò da te, allo scoperto e con coraggio, mi avresti già lasciato perdere.
Lo so.
 Ma dentro di me nutro anche il timore che non riuscirai nel tuo intento. Vorrei aiutarti, lo vorrei davvero, ma ne sono assolutamente incapace. Cerca di capire. Lo sono per legge, la mia legge insensata. C'è qualcosa di inanimato laggiù, nel punto bianco e vuoto al centro dell'essere.
Qualcuno è steso là, morto.
Io posso solo guardare i tuoi eroici sforzi di rianimazione come uno spettatore impotente, niente di più.
E pregare che non ti dia per vinta.


Per questa cosa di David Grossman che sto leggendo, e che mi sono sognata stanotte, e che mi ha fatto dibattere nel mio letto sopraelevato.

Per la coda che abbiamo fatto oggi al prontosoccorso, con te che pregavi sottovoce che non ci fosse nulla di rotto.
E intanto pensavo che, cazzo, non abbiamo nemmeno più (ufficialmente) un ministero della salute.
Come farai?

Per la focaccia che Adone ci ha lasciato

focaccia
[finalmente un maschio non-inutile ;-)] e che vi delizierà il pancino a colazione e a merenda per una settimana.

Per tutte le volte che mi sveglio alle tre e accendo la luce e scendo dal letto e vado verso la parete vicino alla finestra e mi metto a guardare le vostre foto di quando eravate piccoli

gioia
tu, sorridente al mio ritorno, sul balcone inondato di sole

concam2
o tu, incontenibilmente felice per uno spicchio di limone in regalo

loro
o voi, ancora amici in un posto al mare, e ancora così simili.

Per quando mi sento piccola, più di voi.

Per l'uovo d'oca che ho comprato oggi al mercato e che so che farà strillare di gioia almeno uno tra voi due.

Per tutte le volte che mi dimentico di stirarvi proprio quello che volete mettervi, il giorno dopo.

E per tutte le volte che vi ho letto, alla sera. E adesso non ne volete più sapere.

Per quando mi sento inadeguata e vorrei essere migliore.

Per tutte le cose che non riesco a dirvi.

Ché certe volte sembro così lontana.
E, invece, è perché sono così vicina.


soundtrack: No expectations, The Rolling Stones

Postato da: algaspirulina a 01:06 | link | commenti (8)

lunedì, 12 maggio 2008
colpo di spugna

Questo è un post che non avrei mai voluto scrivere.
Ma tant'è, si vede che devo proprio farlo.
Cercherò di essere il più chiara e sobria possibile, e di non tirarla troppo per le lunghe, ché poi, in fondo, non interessa a nessuno.

Mio malgrado e per la prima volta in due anni ho cancellato due commenti (dal mio post del 10 maggio).

Finora mi sembra di aver gestito il mio blog in modo corretto e democratico: non è mia intenzione circondarmi di yesmen o di compagniuccidellaparrocchietta, ogni commento, anche polemico, è sempre stato il benvenuto.

Ma è anche vero che questo è il mio spazio, la mia seconda casa, il mio ponte con il mondo (che mi ha fatto conoscere e mi tiene vicine tante persone veramente speciali).

Ora.
I due commenti in questione erano molto ma molto personali.

Il primo era vagamente inquietante: conosco personalmente chi l'ha postato, se è vero che tiene a me, una mail sarebbe stata più appropriata.

Il secondo (tra l'altro anonimo, ovviamente), molto lungo e a base di copiaincolla, sfiorava lo spamming e il suo contenuto mi ha molto ferita.
Se è vero che anche quest'altra persona mi conosce, bastava alzare la cornetta del telefono e digitare il mio numero di casa.


soundtrack: No more shall we part, Nick Cave and The Bad Seeds

Postato da: algaspirulina a 00:31 | link | commenti (28)

domenica, 11 maggio 2008
accordi e disaccordi



Che fai qui?
Sto seduto.
Sei triste?
No.
Stai male?
Sì.
Che cos'hai?
Mancanza.
Ah, ecco.


Eppure.
Guardate che bell'accostamento di colori, che mi è capitato oggi :-)

orange
Non è incantevole?


soundtrack:  Le notti di maggio, Fiorella Mannoia

Postato da: algaspirulina a 00:46 | link | commenti (7)

sabato, 10 maggio 2008
kamikazen

noiii
Da quattro anni non vedo un medico e non faccio un esame che sia uno.
Semplicemente, ignoro bellamente qualsiasi messaggio mi spedisca il mio corpo.
Non ho nessuna intenzione, se ce ne sarà bisogno, di farmi mettere le mani addosso da chiunque lavori in un ospedale.
Terminare sarà una scocciatura, ma cercherò di farlo in un bel posto (e io so già quale).
E siccome non voglio perdere nessuno e nessuno che perda mai me, mi son fatta una lista di cose da dare a chi voglio darle.

E inoltre.
Sono esasperata dai nondetti.
Non sopporto i maschi verbalmente (e non solo) contorti e mentalmente segaioli.
Odio Dogville, e i suoi abitanti perbenino e giudicanti.
Detesto far finta di non sapere.
Sono stufa di avere paura.
Mi sta montando una rabbia che forse val la pena di far uscire, finalmente.
Sono sfinita.
Non mi sento figlia e, ultimamente, nemmeno poi tanto madre.

Indipercui, mi sia consentito dire che la festa della mamma mi fa sonoramente cacare.


soundtrack: Macchina del tempo, Lucio Battisti

Postato da: algaspirulina a 00:05 | link | commenti (10)

venerdì, 09 maggio 2008
vogliamoci troppo bene

Tanto per darci una botta di ottimismo e soprattutto di autostima, vi propongo l'amena lettura di un oroscopo molto particolare che ho scovato nei commenti al blog di Ada.

Probabilmente ad opera di Volovivace.
Di' la verità, Volo, sei stato tu?
Se sì, sei un genio :-)

Leggete, leggete.
La cosa più divertente (e terrorizzante) è che un fondo di verità, c'è.
E ce n'è per tutti.

Enjoy it.

ARIETE (21 marzo - 19 aprile)
Siete persone che rifuggono dalle novità e dalla voglia di conoscere. Oltre questo siete pure vigliacchi; ha più fegato una gallina che voi. Temete anche la vostra ombra e non avete mai avuto persone che abbiano resistito a lungo al vostro fianco perché avete paura di contatti troppo ravvicinati. Siete talmente ottusi che usate solo Windows perché avete paura di provare con Linux. Nessun Ariete ha mai fatto qualcosa di importante nella sua vita. La cosa migliore che potete fare è suicidarvi.

TORO (20 aprile - 20 maggio)
Siete come gli elefanti, poco intelligenti ma con una gran pazienza. Siete stupidi e per questo insistete molto nelle vostre inutili convinzioni. Non capite mai quando è il momento di chiudere il vostro fottuto becco. Siete anche molto testardi e questo vi porta ad essere spesso banali; quando ciò avviene, tutti vi sfottono. Siete in genere persone ridicole e commiserevoli; credete di sapere tutto ed invece, non avete mai capito un cazzo. E mai lo capirete.

GEMELLI (21 maggio - 21 giugno)
Siete i classici intellettuali del cazzo, mezzi finocchi e mezzi no, un po' lascive e un po' frigide, a giorni alterni. Siete dei verri con una faccia talmente doppia che tutti vi odiano. Siete molto tirchi e questo vi porta a non avere amici veri. Inoltre, avete tendenze per la sodomia passiva - quasi una passione - e non disdegnate nessun compromesso inquietante, tra cui il sesso mercenario. Dite sempre stupidaggini tant'è che i vostri interlocutori, seppur residuali, si chiedono sempre perché non diventiate muti. Cambiate opinione ogni 3 minuti e questo fa di voi delle persone veramente inattendibili. Vi meritate i calci nel culo che spesso ricevete.

CANCRO (22 giugno - 22 luglio)
Siete i più buoni, i più bravi, i più belli. Mostrate sempre comprensione per i problemi degli altri. Dio come siete mielosi ed inconcludenti, siete i fessi perfetti per ogni situazione. Siete lagnosi e indecisi. Siete del tutto inutili e nonostante i vostri sforzi e le vostre buone intenzioni, non riuscite a far niente senza l'aiuto altrui. Gran parte di voi, benché innocenti, finiscono in carcere o in manicomio. Siete lo stereotipo del servo sciocco, l'unica vostra salvezza risiede nel lancio col paracadute. Senza paracadute.

LEONE (23 luglio - 22 agosto)
Siete nati per essere capi. Questo certamente lo credete solo voi. Hitler era del vostro segno e questo significa che siete delle grosse merde e dei gran bastardi. Siete vanitosi, stupidi ed ottusi e non sopportate nessuna critica al vostro operato e modo di pensare. Cercate di imporre i vostri intendimenti in maniera autoritaria. Il vostro hobby ideale è il sesso. Con gli animali.

VERGINE (23 agosto - 22 settembre)
Siete dei tipi molto ordinati, quasi monotoni. Siete inoltre stronzi e pigri. Vi piace grattarvi le palle tutto il giorno. Siete esperti ad incitare gli altri a darsi una smossa e lo siete altrettanto nello scaricare i vostri doveri agli altri. La verità è che non vi frega un cazzo di niente se non di quelle piccole cose che vi incuriosiscono. Amate fare sesso ma dopo averlo fatto vi addormentate sempre. Mestieri ideali: agente segreto, prova-materassi e parafulmine.

BILANCIA (23 settembre - 23 ottobre)
Siete dei tipi artistici ed intellettuali, nel senso che vivete in un mondo tutto vostro. State talmente fuori di testa che non vi rendete mai conto della realtà. Non farete mai nulla di buono nella vostra inutile vita perché siete incompetenti e accidiosi. Le donne di questo segno hanno delle preferenze strane e pretenziose poiché credono che loro siano il centro dell'universo. Gli uomini, invece, sono i candidati ideali per un intervento di lobotomia. Le prestazioni sessuali degli appartenenti a questo segno fanno solo ridere.

SCORPIONE (24 ottobre - 22 novembre)
Fate i furbi e cercate di andare avanti con mezzi subdoli. Siete insensibili, spesso raggiungete posti altissimi nella società solo perché siete degli stronzi egoisti e non ve ne frega niente degli altri. Mestiere ideale: boia. Gran parte degli appartenenti a questo segno dovrebbero essere uccisi in giovane età.

SAGITTARIO (23 novembre - 21 dicembre)
Siete il classico stronzo ottimista. Avete una grande fiducia nel mondo perché volete esorcizzare la consapevolezza di essere, dal canto vostro, del tutto inutili e privi di talento. Molti di voi diventano alcolisti. Siete gioiosi in maniera irritante e quando vi manifestate in tal guisa, tutti vi vorrebbero prendere a botte. Non siete certi di avere una vita sessuale a causa delle abnormi quantità di alcool che assumete. Lavoro ideale: bersaglio alle giostre di paese.

CAPRICORNO (22 dicembre - 20 gennaio)
L'orrido fa parte della vostra natura. Vi piace infilarvi le dita nel naso e fare le palline con quella materia che poi è la stessa del vostro cervello. Siete scostumati, ignoranti e mascalzoni. Cercate sempre di dare l'impressione della persona colta e ben educata mentre in realtà siete di una cafonaggine generazionale, quasi atavica. Tutti i capricorni dovrebbero essere fucilati o utilizzati come bestie da soma.

ACQUARIO (21 gennaio - 20 febbraio)
Avete la presunzione di considerarvi molto inventivi e creativi. Per questo motivo rompete le palle a tutti con le vostre idee malsane. Siete maniaci e fortemente bisessuali. Molti dei ricoverati nelle cliniche psichiatriche di mezzo mondo sono del segno dell'Acquario. Attitudini privilegiate: meteorismo, corsa campestre, esperimenti col piccolo chimico, duelli all'arma bianca.

PESCI (20 febbraio - 20 marzo)
Siete un segno molto sensibile. Questo significa che siete o froci o lesbiche. Vi lamentate di tutto e vi aspettate sempre che gli altri vi tirino fuori dai guai nei quali vi ficcate. Per il resto, non sapete fare un cazzo e siete pressoché inutili ai fini dell'evoluzione della specie umana. Siete nervosi e pigri. Le donne di questo segno sono pettegole, antipatiche e non troveranno mai marito. Gli uomini soffrono spesso di impotentia coeundi. Lavori prediletti: scendiletto e scaldasonno.


soundtrack: A me mi piace vivere alla grande, Franco Fanigliulo

Postato da: algaspirulina a 16:33 | link | commenti (12)

giovedì, 08 maggio 2008
mangiare bere uomo donna

Caro Filippo,
prendo coraggio e ti scrivo una lettera d’amore.
Tanto, tu non la leggerai mai.

Quando avevo sedici anni, il mio professore di copia dal vero (che era uno scultore pazzo scatenato, ma dotato di grandi intuizioni) una mattina mi guardò in faccia e mi disse: si vede benissimo che lei ha una sensualità gastronomica.
Lipperlì presi la dichiarazione come un delirio dei suoi.
Invece aveva ragione, eccome.

Perché io ho cominciato a cucinare a dodici anni, copiando mia nonna e mia madre, e a godere del buon cibo molto, ma molto prima.
Piano piano, nel corso del tempo, il far da mangiare è diventato una grande passione.
Per me significa curiosità, sperimentazione, divertimento, commozione, condivisione, cura, affetto.
E why not, anche un po’ esibizione.
Sono timida e schiva, ma quando cucino mi sento una bomba a orologeria, che da un momento all’altro può esplodere in mille fuochi d’artificio dai colori più belli.

Non godo solo quando le persone spazzolano le mie preparazioni, ma anche (e soprattutto) quando me ne sto ai fornelli: mi piace toccare, annusare, assemblare e guardare “l’effetto che fa”.
Posso essere tristissima, incazzatissima, disperata, fisicamente acciaccata.
Quando mi sento alla fruttissima mi trascino in cucina, magari anche in lacrime e i colori, i profumi, i sapori e i gesti mi curano meglio di qualsiasi medicina.

Divoro con gli occhi tonnellate di ricettari.
La mia biblioteca sul tema è da paura, ma non ho mai incontrato un grande cuoco che mi piacesse veramente: sono troppo complicati, o troppo rigorosi, o troppo algidi (e questo, in cucina, è un grave difetto), o troppo minimalisti, o troppo mischioni (e io adoro i sapori semplici e ben definiti).
Insomma, mi stavo rassegnando a non avere un punto di riferimento.

Finché non ho incontrato te che, tra le altre cose, hai una storia fuori del comune.

Ti ho prima ascoltato alla radio, con quella bella voce morbidamente slabbrata dall’accento della tua terra, che snocciolavi con la massima semplicità (e affetto) le più semplici e strepitose ricette che avessi mai sentito.
Poi ho trovato il tuo sito e mi sono data da fare.
Lo sai che con il tuo couscous al pesto di agrumi (con le sarde fritte) ho incantato decine e decine di  mangioni?

E alla fine, un paio di settimane fa, in un sabato pomeriggio di solitudine e di malinconia, ti ho incontrato in libreria.
Era l’ultima copia del tuo libro, sembrava che aspettasse proprio me.
Così, finalmente, ti ho anche visto.

Caro Filippo, devo proprio dirti che, oltre ad essere un grande chef, sei pure fichissimo.
Guarda, se abitassimo più vicini e se la vita fosse più facile (ed esistesse una bacchetta magica per far avverare i desideri) mi offrirei volentieri come tua schiava personale in cucina, anche solo per una settimana.
E ti assicuro, non sono una facile agli innamoramenti :-)

Però so che sarebbe un’esperienza assolutamente fotonica (almeno per me), anche se quasi impossibile da realizzare.

Quindi, per ora, mi accontento di provare a fare le tue cose e di addormentarmi leggendoti (ché davanti alle tue ricette mi trema il cuore), in attesa che magari il destino ci faccia incontrare perdavvero.
Tanto, son sicura che la tua famiglia non sarà per nulla gelosa.

La mia è una questione di sensualità gastronomica, appunto.
Niente di più (e non è poco).

Baci,
Alga


soundtrack: Beautiful, Christina Aguilera

Postato da: algaspirulina a 13:59 | link | commenti (17)

idiots 10

Wow.
Wow.
Wow.

Abbiamo di nuovo Tremonti.

Vabbe'.
Mal che vada, tra un paio d'anni organizziamo una bidonville sotto il ponte Regina Isabella.
Oppure scappiamo in Spagna e mettiamo su un ristorantino italiano.

Evviva.
Osanna.
Alleluia.


soundtrack: It's the same old song, Four Tops

Postato da: algaspirulina a 00:15 | link | commenti (5)

mercoledì, 07 maggio 2008
prosciutto prosciutto

ortensie
Le nuove ortensie bianche di Alga sono meravigliose.
Bianche e pizzate, nel senso che i petali sembrano un merletto.
Le ortensie vogliono tanta acqua, e l'ombra.
Il sole micidiale del pomeriggio, sempre presente sul balcone, le strapazza un po'.
Ma Alga le protegge, tiene l'ombrellone aperto e la stuoia di canne srotolata.

La loro bellezza incanta Alga, e la stupisce, come altre cose di oggi.

Per esempio, il sapore del pesto fatto col basilicogiusto, ché era tanto tempo che non lo faceva.

La Cami che a pranzo dice che le piace tanto questa frase, e la dice perfetta, e a memoria: Son bella ancora? Bella come un'aurora. Hai sbagliato il raffronto. Volevi dir: bella come un tramonto.
(ma dove diavolo l'avrà sentita)

Un rifiuto malfatto.

Uno sconosciuto piuttosto ganzo che insiste per offrirle un passaggio mentre torna da una vangata nell'orto, tutta sgarrupata (e dopo Alga si guarda allo specchio e non capisce).

Un blues come questo qui.



Alga non vuole una vita perfetta, solo poter capire.
E un po' di calma, possibilmente.

soundtrack: I put a spell on you, Nina Simone

Postato da: algaspirulina a 20:46 | link | commenti (5)

martedì, 06 maggio 2008
eraserhead

Niente da fare, il mio amico pellicano è un grande :-)
Mi ha regalato questo gioiellino di David Lynch che avevo mooooolto amato, ai tempi del liceo.
Erano secoli che non lo vedevo e ne avevo sempre avuto nostalgia.

Stasera, mentre stiravo (kids in branda, ovviamente), me lo sono stragoduto.





Ehm.
Lo so, che come massaia sono un po' stramba ;-)

Insomma, stiravo, stiravo, guardavo e mi deliziavo.
E intanto pensavo che, cazzo, certe volte ce la vorrei proprio avere, una mente che cancella.


soundtrack: Now forget, Noa

Postato da: algaspirulina a 23:25 | link | commenti (5)

tra amiche

spaghi
Con gli spaghetti di Gragnano marca Rigorosa, i pelati San Marzano d.o.p. dell'Agro Sarnese-Nocerino marca Alfetra, uno spicchio d'aglio, un paio di perini mignon della cooperativa agricola Iapichella di Comiso (Ragusa), un ciuffo di basilico di Prà d.o.p. , un filo d'olio pugliese diquellovero e un pizzico di sale in dieci minuti si può fare questa roba qui.

Si può fare anche se sei un po' giù di corda.

Meglio ancora, se la fai per un'amica.

Perché magari l'energia buona ti viene da quest'altra roba qui,

rosa

regalo di un'altra tua amica.

Insomma, un bel passaparola: cura, affetto, gentilezza, condivisione.
Meglio di così.


soundtrack: If I had eyes, Jack Johnson

Postato da: algaspirulina a 00:11 | link | commenti (3)